There are no translations available.

Istituito dalla Commissione Europea, Parlamento Europeo e  Stati membri dell’UE, mette in atto il quadro normativo a sostegno delle attività educative non formali per i giovani (apprendimento intenzionale e volontario, dove l’istruzione si svolge in ambienti e situazioni nei quali la formazione non è l’unica attività) e, in quanto importante strumento di rafforzamento della cittadinanza attiva, si inserisce nel Quadro di Cooperazione Europea in materia di gioventù e nel “Piano D” della Commissione per la democrazia, il dialogo e il dibattito. La base giuridica del programma considera come obiettivi generali il promuovere la cittadinanza attiva incentivando la partecipazione dei giovani alla vita civile della propria comunità e la promozione della solidarietà e della tolleranza favorendo la comprensione reciproca. I principi chiave dell’approccio partecipativo nell’ambito dei progetti sono i seguenti: lasciare spazio all’interazione tra partecipanti, evitare l’ascolto passivo e garantire a ciascuno non solo coinvolgimento, ma anche influenza sulle decisioni inerenti ai diversi progetti.

Favorendo attività comuni tra giovani con bagagli culturali, etnici e religiosi differenti, si mira ad arricchire la loro formazione interculturale incoraggiandoli a sfidare, con rispetto e sensibilità, i punti di vista che perpetuino diseguaglianza e discriminazioni.

La priorità assoluta per l’Unione Europea è offrire accesso soprattutto ai giovani con minori opportunità, cioè quelli che si trovano in svantaggio rispetto ai loro coetanei a causa di ostacoli sociali, economici, disabilità, difficoltà di apprendimento, problemi di salute ed ostacoli geografici.

Per raggiungere i propri obiettivi, il programma è strutturato in cinque azioni operative:

Azione 1: Gioventù per l’Europa (scambi giovanili, iniziative giovani, progetti giovani e democrazia);

Azione 2: Servizio Volontario Europeo;

Azione 3: Gioventù nel mondo (cooperazione con i paesi limitrofi all’Unione Europea, cooperazione con altri Paesi partner nel mondo);

Azione 4: Strutture di sostegno per i giovani (sostegno alle organizzazioni giovanili operanti nel settore della gioventù, sostegno al Forum europeo della gioventù, azioni di informazione per i giovani e per gli operatori socio-educativi, valorizzazione del programma);

Azione 5: Sostegno alla cooperazione europea nel settore della gioventù (incontri di responsabili delle politiche per la gioventù, cooperazione con organizzazioni internazionali).